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Siamo come
Il fumo sulle tazze di te
uno scherzo un po' infantile
giocato da grandi
mentre il tempo
traccia i confini di esperienze
sulla nostra pelle
ora si volta il ricordo di noi due insieme
col sorriso un po' invecchiato
di chi sa che non può tornare
Il fumo sulle tazze di te
uno scherzo un po' infantile
giocato da grandi
mentre il tempo
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sulla nostra pelle
ora si volta il ricordo di noi due insieme
col sorriso un po' invecchiato
di chi sa che non può tornare
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Spendere Spandere e Spanare
Tre cose che amo, ma preferisco l’ultima.
Un non meglio precisato signore lucchese mi rivolse queste parole dopo aver letto un post del mio blog che credeva essere il semplice trasposto della sua cancellazione dai miei contatti MSN: “peccato tanta intelligenza sprecata.
Egli credette infatti che io avessi modificato le ultime battute della nostra comunicazione telematica, esclusivamente per appagare la mia presunta MITOMANIA.
Deve averla vissuta tragicamente la sua cancellazione se mi viene a cercare pure sul blog!
Meno male che l’avevo avvertito che lo stavo per cancellare.
Beh, insomma, tagliando corto, il conto alla rovescia incriminato era un ALTRO conto alla rovescia, di un ragazzo lucchese con cui chattai un paio di settimane fa e che ritenni adeguato per la “ghigliottina”…
Cmq dopo tutta questa tragedia verbale che stava come una nebbiolina intorno ad un evento particolarmente insignificante (la cancellazione), abbastanza CAMP, se si immagina il lucchese tutto impegnato a scrivermi la rettifica sul mio blog e io seccato che replico battendo queste parole sul mio portatile HP color argento con venature nere… -mi sono perso-
COMUNQUE
Ho tratto spunto da questo diverbio per alcune considerazioni:
L’Intelligenza non è mai sprecata, è come il tempo, non se ne perde mai una goccia, e ce lo scoliamo fino alla fine del bicchiere, volenti o nolenti, anche se è molto amaro, e magari non abbiamo niente da digerire.
Se le frasi intelligenti fossero banconote da 500 euro, io mi divertirei a farci aeroplanini di carta e ad usarle come combustibile per il falò di san Giovanni. Augurandomi un inflazione mostruosa.
Sono ricco: sono eccentrico.
Tre cose che amo, ma preferisco l’ultima.
Un non meglio precisato signore lucchese mi rivolse queste parole dopo aver letto un post del mio blog che credeva essere il semplice trasposto della sua cancellazione dai miei contatti MSN: “peccato tanta intelligenza sprecata.
Egli credette infatti che io avessi modificato le ultime battute della nostra comunicazione telematica, esclusivamente per appagare la mia presunta MITOMANIA.
Deve averla vissuta tragicamente la sua cancellazione se mi viene a cercare pure sul blog!
Meno male che l’avevo avvertito che lo stavo per cancellare.
Beh, insomma, tagliando corto, il conto alla rovescia incriminato era un ALTRO conto alla rovescia, di un ragazzo lucchese con cui chattai un paio di settimane fa e che ritenni adeguato per la “ghigliottina”…
Cmq dopo tutta questa tragedia verbale che stava come una nebbiolina intorno ad un evento particolarmente insignificante (la cancellazione), abbastanza CAMP, se si immagina il lucchese tutto impegnato a scrivermi la rettifica sul mio blog e io seccato che replico battendo queste parole sul mio portatile HP color argento con venature nere… -mi sono perso-
COMUNQUE
Ho tratto spunto da questo diverbio per alcune considerazioni:
L’Intelligenza non è mai sprecata, è come il tempo, non se ne perde mai una goccia, e ce lo scoliamo fino alla fine del bicchiere, volenti o nolenti, anche se è molto amaro, e magari non abbiamo niente da digerire.
Se le frasi intelligenti fossero banconote da 500 euro, io mi divertirei a farci aeroplanini di carta e ad usarle come combustibile per il falò di san Giovanni. Augurandomi un inflazione mostruosa.
Sono ricco: sono eccentrico.
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Passo il tempo a costruire dei sogni su un volto quasi sconosciuto, legando i metalli per le travi al calore del mio stomaco immerso in questa pesante estate che appena è iniziata.
Ho troppa fantasia, e così mi ritrovo a pedinare il desiderio dentro una fotografia scattata chissà quando e chissà dove, e chissà da chi…
Vorrei tracciare le strade del desiderio, vorrei mappare ogni minima riga sulla tua pelle,
perché sono i sogni a scandire il tempo di noi mortali;
sono i sogni, che con le soddisfazioni disegnano strane linee intricate come labirinti liberty sui nostri corpi rapiti, nei nostri sorrisi, sulle nostre labbra, sulle nostre menti.
Ma son sempre i sogni, che con le delusioni, ombreggiano quei disegni meravigliosi qua e là.
Ironico: son sempre le ombre a dare spessore.
Allora ti amerò con gli occhi se ti incontrerò, per sfuggire al tempo.
Ho troppa fantasia, e così mi ritrovo a pedinare il desiderio dentro una fotografia scattata chissà quando e chissà dove, e chissà da chi…
Vorrei tracciare le strade del desiderio, vorrei mappare ogni minima riga sulla tua pelle,
perché sono i sogni a scandire il tempo di noi mortali;
sono i sogni, che con le soddisfazioni disegnano strane linee intricate come labirinti liberty sui nostri corpi rapiti, nei nostri sorrisi, sulle nostre labbra, sulle nostre menti.
Ma son sempre i sogni, che con le delusioni, ombreggiano quei disegni meravigliosi qua e là.
Ironico: son sempre le ombre a dare spessore.
Allora ti amerò con gli occhi se ti incontrerò, per sfuggire al tempo.
Mi sento al crepuscolo.
Si son dissolte così tante nuvole sopra la mia testa dall’ultima (e unica) relazione che ho avuto, che non ricordo quasi nulla, e le pochissime memorie si fondono coi sogni.
Non posso che credere di essermi sognato tutto. Sono arrivato al punto di pensare che molte cose che ritengo vere, in realtà non lo sono, e che ho mentito così bene a me stesso che ho finito per crederci.
Il passato fa meno paura del futuro, perché è immobile, è fermo e non cambia mai.
Si son dissolte così tante nuvole sopra la mia testa dall’ultima (e unica) relazione che ho avuto, che non ricordo quasi nulla, e le pochissime memorie si fondono coi sogni.
Non posso che credere di essermi sognato tutto. Sono arrivato al punto di pensare che molte cose che ritengo vere, in realtà non lo sono, e che ho mentito così bene a me stesso che ho finito per crederci.
Il passato fa meno paura del futuro, perché è immobile, è fermo e non cambia mai.

