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Ero un santo ma non lo sapevo
Ero un santo ma non lo sapevo
perché l'aureola sta sempre dietro il capo

ricordo quando si saltava seminudi
ridendo per la stanza
le finestre aperte e le tende che volavano
mosse dal sole

un sole prepotente e voyeurista

si specchiava sul pavimento lucido
che amava i nostri riflessi

tempio del piacere

la cenere delle nostre sigarette
e il fumo dalle nostre bocche
come incensi profumati

e nei tuoi occhi
scambiai un riverbero
per il braciere di un fuoco sacro
Legami
C'è un popolo di gente che
Aliena ed esiliata negli spazi profondi e silenziosi della solitudine
passa il tempo a scrutare ragazzi come fossero pianeti distanti

...in cerca di quello migliore...

a braccia aperte sulle altre stelle
si rispecchiano e si sentono come un dio babilonese
mentre l'occasione ruota sui cardini della Fortuna...

Ah rido di rabbia!
Se solo fossi stato un buon astronomo,
la finestra che per te si sta chiudendo
non si sarebbe aperta per un altro!