Visualizzazione post con etichetta cenere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cenere. Mostra tutti i post
Ero un santo ma non lo sapevo
perché l'aureola sta sempre dietro il capo
ricordo quando si saltava seminudi
ridendo per la stanza
le finestre aperte e le tende che volavano
mosse dal sole
un sole prepotente e voyeurista
si specchiava sul pavimento lucido
che amava i nostri riflessi
tempio del piacere
la cenere delle nostre sigarette
e il fumo dalle nostre bocche
come incensi profumati
e nei tuoi occhi
scambiai un riverbero
per il braciere di un fuoco sacro
perché l'aureola sta sempre dietro il capo
ricordo quando si saltava seminudi
ridendo per la stanza
le finestre aperte e le tende che volavano
mosse dal sole
un sole prepotente e voyeurista
si specchiava sul pavimento lucido
che amava i nostri riflessi
tempio del piacere
la cenere delle nostre sigarette
e il fumo dalle nostre bocche
come incensi profumati
e nei tuoi occhi
scambiai un riverbero
per il braciere di un fuoco sacro
Ri(s)coprirsi con la follia come fosse una seta indiana, e ubriacarsi coi deliri d’onnipotenza.
Ecco le braci su cui mi diverto a ballare in questi momenti.
Le emozioni rinate, tornano a volare come l’araba fenice, dalle ceneri di quel passato che impolverava i passi nel futuro.
Torno in un regno fatto di tappeti, fiori, marmi e tessuti pregiati. Il mio regno di favole, di sogni radiosi, di baci e di tramonti.
Sarò lì come un filosofo e dalla mia torre d’avorio afferrerei il vento d’Oriente per spargere versi strani e profumati sul tuo nome, perché si, il tuo nome m’è già caro più di ogni cosa…
Mi sono perso e non cerco la via, perché gradevole è questo vagare.
Abbracciami forte
e sentirai le b(r)aci roventi con cui fumare Sogni in una pipa ad acqua.
Ecco le braci su cui mi diverto a ballare in questi momenti.
Le emozioni rinate, tornano a volare come l’araba fenice, dalle ceneri di quel passato che impolverava i passi nel futuro.
Torno in un regno fatto di tappeti, fiori, marmi e tessuti pregiati. Il mio regno di favole, di sogni radiosi, di baci e di tramonti.
Sarò lì come un filosofo e dalla mia torre d’avorio afferrerei il vento d’Oriente per spargere versi strani e profumati sul tuo nome, perché si, il tuo nome m’è già caro più di ogni cosa…
Mi sono perso e non cerco la via, perché gradevole è questo vagare.
Abbracciami forte
e sentirai le b(r)aci roventi con cui fumare Sogni in una pipa ad acqua.

