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Siamo come
Il fumo sulle tazze di te
uno scherzo un po' infantile
giocato da grandi
mentre il tempo
traccia i confini di esperienze
sulla nostra pelle
ora si volta il ricordo di noi due insieme
col sorriso un po' invecchiato
di chi sa che non può tornare
Il fumo sulle tazze di te
uno scherzo un po' infantile
giocato da grandi
mentre il tempo
traccia i confini di esperienze
sulla nostra pelle
ora si volta il ricordo di noi due insieme
col sorriso un po' invecchiato
di chi sa che non può tornare
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Intravvedere la luce
dalla fessura della porta
là dietro stanno già dei ricordi
le stelle sui miei occhi un po' arrossati
scendiamo,
leggeri come piume
al crepuscolo
sfilando rosari
sul sedere, e
scattando istantanee con la memoria
dalla fessura della porta
là dietro stanno già dei ricordi
le stelle sui miei occhi un po' arrossati
scendiamo,
leggeri come piume
al crepuscolo
sfilando rosari
sul sedere, e
scattando istantanee con la memoria
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Ricordo
Quando guardavo cielo e cipressi
Riflessi in quelle pozze
Che simili a specchi
Dormivano sopra pietre scure e grezze
Ricordo
Quando scoprii come specchiarsi l’anima
Sopra le pietre scure e grezze
Dei piovosi pomeriggi d’ottobre.
Perché –mio caro-
In quelle pozze
Sopra pietre scure e grezze
Lavavo via le preoccupazioni
Perché
In quei momenti,
anche le tristezze m’erano dolci come miele.
Quando guardavo cielo e cipressi
Riflessi in quelle pozze
Che simili a specchi
Dormivano sopra pietre scure e grezze
Ricordo
Quando scoprii come specchiarsi l’anima
Sopra le pietre scure e grezze
Dei piovosi pomeriggi d’ottobre.
Perché –mio caro-
In quelle pozze
Sopra pietre scure e grezze
Lavavo via le preoccupazioni
Perché
In quei momenti,
anche le tristezze m’erano dolci come miele.
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Voglio scrivere il tuo nome con le foglie
perché ancora su di me è l'ignoranza
come una corona di raggi
e dei ricordi fare preziosi ornamenti
da appendere qua e là sul mio corpo
tra le nostre lenzuola
mentre invoco gli dèi
ora che non voglio l'imperfetto
ora che non voglio il tempo morto che pare vivo
perché ancora su di me è l'ignoranza
come una corona di raggi
e dei ricordi fare preziosi ornamenti
da appendere qua e là sul mio corpo
tra le nostre lenzuola
mentre invoco gli dèi
ora che non voglio l'imperfetto
ora che non voglio il tempo morto che pare vivo
Abbraccio il cuscino, e non stringo un imbottitura, ma un ricordo.
Tempo di merda, estate di merda. Perché mi devi far desiderare le notti sudate (e non si parla di metereologia), quando sai benissimo che non sono possibili in questo momento? Sei proprio una stronza! Non lo capisci che così mi disidrato?
I risvegli tra le lenzuola bianche e un poco umide, le zanzare ubriache del nostro sangue, e i guanciali abbracciati; un paio di raggi che filtrano dalle persiane, io che ti guardo dormire tormentato dal caldo in mezzo alle lenzuola bianche e sempre meno umide, ed io che mi sento in paradiso.
Fanculo.
Tempo di merda, estate di merda. Perché mi devi far desiderare le notti sudate (e non si parla di metereologia), quando sai benissimo che non sono possibili in questo momento? Sei proprio una stronza! Non lo capisci che così mi disidrato?
I risvegli tra le lenzuola bianche e un poco umide, le zanzare ubriache del nostro sangue, e i guanciali abbracciati; un paio di raggi che filtrano dalle persiane, io che ti guardo dormire tormentato dal caldo in mezzo alle lenzuola bianche e sempre meno umide, ed io che mi sento in paradiso.
Fanculo.
Mi sento al crepuscolo.
Si son dissolte così tante nuvole sopra la mia testa dall’ultima (e unica) relazione che ho avuto, che non ricordo quasi nulla, e le pochissime memorie si fondono coi sogni.
Non posso che credere di essermi sognato tutto. Sono arrivato al punto di pensare che molte cose che ritengo vere, in realtà non lo sono, e che ho mentito così bene a me stesso che ho finito per crederci.
Il passato fa meno paura del futuro, perché è immobile, è fermo e non cambia mai.
Si son dissolte così tante nuvole sopra la mia testa dall’ultima (e unica) relazione che ho avuto, che non ricordo quasi nulla, e le pochissime memorie si fondono coi sogni.
Non posso che credere di essermi sognato tutto. Sono arrivato al punto di pensare che molte cose che ritengo vere, in realtà non lo sono, e che ho mentito così bene a me stesso che ho finito per crederci.
Il passato fa meno paura del futuro, perché è immobile, è fermo e non cambia mai.
Dissetarsi prima di dormire con le fresche lacrime, e sognare di bere da una fonte vergine, perché le lacrime come gli occhi non invecchiano mai.
Su quel sogno, le mie labbra per prime si posarono, e le emozioni approdarono al cuore lasciando le prime orme su quella sabbia salvatrice.
Trovare una conclusione tra le città, i sogni dimenticati, i minuti, le nuvole, i litri di benzina, i pranzi e le cene, le speranze, le piogge, i dolori e le gioie, le ferrovie e i viaggi, gli amori desiderati, i sorrisi e le poesie, i cari presenti persi e ritrovati, le navi, i metri di stoffa e le numerose domeniche, i chilometri, i mari, i libri, le storie degli altri, i cocktail, le discussioni, i cieli e le culture, gli amici, le solitudini e i soli che tramontano sempre ad ovest.
24 anni del cuore e poco più.
Su quel sogno, le mie labbra per prime si posarono, e le emozioni approdarono al cuore lasciando le prime orme su quella sabbia salvatrice.
Trovare una conclusione tra le città, i sogni dimenticati, i minuti, le nuvole, i litri di benzina, i pranzi e le cene, le speranze, le piogge, i dolori e le gioie, le ferrovie e i viaggi, gli amori desiderati, i sorrisi e le poesie, i cari presenti persi e ritrovati, le navi, i metri di stoffa e le numerose domeniche, i chilometri, i mari, i libri, le storie degli altri, i cocktail, le discussioni, i cieli e le culture, gli amici, le solitudini e i soli che tramontano sempre ad ovest.
24 anni del cuore e poco più.
Il naso è pieno di sapore di liquirizia, e ricordo tiepidi tappeti sotto i piedi, tende color crema, un camino acceso e sorrisi che ci sono ancora e che non ci son più.
Provo ad afferrare un ricordo che sembra voler ritornare.
C’era il sole come oggi, penso. Poi però mi accorgo che il sole non è mai lo stesso e che se voglio far rivivere il ricordo devo concentrarmi su un altro particolare che mi circonda… I suoni.
La musica rimane sempre la stessa, e non fa come il sole che muore sempre in modo diverso.
Vana è la ricerca di ricordi nel sole, perché il sole non ha memoria, ma scandisce solo il presente che svanisce… come i miei muti ricordi perché fondati sul sole.
Provo ad afferrare un ricordo che sembra voler ritornare.
C’era il sole come oggi, penso. Poi però mi accorgo che il sole non è mai lo stesso e che se voglio far rivivere il ricordo devo concentrarmi su un altro particolare che mi circonda… I suoni.
La musica rimane sempre la stessa, e non fa come il sole che muore sempre in modo diverso.
Vana è la ricerca di ricordi nel sole, perché il sole non ha memoria, ma scandisce solo il presente che svanisce… come i miei muti ricordi perché fondati sul sole.

