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Voglio scrivere il tuo nome con le foglie
perché ancora su di me è l'ignoranza
come una corona di raggi
e dei ricordi fare preziosi ornamenti
da appendere qua e là sul mio corpo
tra le nostre lenzuola
mentre invoco gli dèi
ora che non voglio l'imperfetto
ora che non voglio il tempo morto che pare vivo
perché ancora su di me è l'ignoranza
come una corona di raggi
e dei ricordi fare preziosi ornamenti
da appendere qua e là sul mio corpo
tra le nostre lenzuola
mentre invoco gli dèi
ora che non voglio l'imperfetto
ora che non voglio il tempo morto che pare vivo
Se i nostri desideri,
le nostre passioni,
al cui fuoco riscaldiamo i nostri cuori,
fossero immobili
come i nostri corpi su questo letto,
basterebbe frugare nel bianco delle lenzuola
per saziarli.
Beviamo da questo sole che muore
Soffocato tra le afe
Che sembrano il rantolo di un’estate che se ne va!
E dissetiamoci ora che possiamo amore mio,
perché ci aspetta il deserto.
-a noi viaggiatori-
le nostre passioni,
al cui fuoco riscaldiamo i nostri cuori,
fossero immobili
come i nostri corpi su questo letto,
basterebbe frugare nel bianco delle lenzuola
per saziarli.
Beviamo da questo sole che muore
Soffocato tra le afe
Che sembrano il rantolo di un’estate che se ne va!
E dissetiamoci ora che possiamo amore mio,
perché ci aspetta il deserto.
-a noi viaggiatori-
Abbraccio il cuscino, e non stringo un imbottitura, ma un ricordo.
Tempo di merda, estate di merda. Perché mi devi far desiderare le notti sudate (e non si parla di metereologia), quando sai benissimo che non sono possibili in questo momento? Sei proprio una stronza! Non lo capisci che così mi disidrato?
I risvegli tra le lenzuola bianche e un poco umide, le zanzare ubriache del nostro sangue, e i guanciali abbracciati; un paio di raggi che filtrano dalle persiane, io che ti guardo dormire tormentato dal caldo in mezzo alle lenzuola bianche e sempre meno umide, ed io che mi sento in paradiso.
Fanculo.
Tempo di merda, estate di merda. Perché mi devi far desiderare le notti sudate (e non si parla di metereologia), quando sai benissimo che non sono possibili in questo momento? Sei proprio una stronza! Non lo capisci che così mi disidrato?
I risvegli tra le lenzuola bianche e un poco umide, le zanzare ubriache del nostro sangue, e i guanciali abbracciati; un paio di raggi che filtrano dalle persiane, io che ti guardo dormire tormentato dal caldo in mezzo alle lenzuola bianche e sempre meno umide, ed io che mi sento in paradiso.
Fanculo.

