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Ero un santo ma non lo sapevo
Ero un santo ma non lo sapevo
perché l'aureola sta sempre dietro il capo

ricordo quando si saltava seminudi
ridendo per la stanza
le finestre aperte e le tende che volavano
mosse dal sole

un sole prepotente e voyeurista

si specchiava sul pavimento lucido
che amava i nostri riflessi

tempio del piacere

la cenere delle nostre sigarette
e il fumo dalle nostre bocche
come incensi profumati

e nei tuoi occhi
scambiai un riverbero
per il braciere di un fuoco sacro
Bianco e lenzuola
Se i nostri desideri,
le nostre passioni,
al cui fuoco riscaldiamo i nostri cuori,
fossero immobili
come i nostri corpi su questo letto,
basterebbe frugare nel bianco delle lenzuola
per saziarli.

Beviamo da questo sole che muore
Soffocato tra le afe
Che sembrano il rantolo di un’estate che se ne va!

E dissetiamoci ora che possiamo amore mio,
perché ci aspetta il deserto.



-a noi viaggiatori-
La sua testa sul cuscino
Abbraccio il cuscino, e non stringo un imbottitura, ma un ricordo.
Tempo di merda, estate di merda. Perché mi devi far desiderare le notti sudate (e non si parla di metereologia), quando sai benissimo che non sono possibili in questo momento? Sei proprio una stronza! Non lo capisci che così mi disidrato?

I risvegli tra le lenzuola bianche e un poco umide, le zanzare ubriache del nostro sangue, e i guanciali abbracciati; un paio di raggi che filtrano dalle persiane, io che ti guardo dormire tormentato dal caldo in mezzo alle lenzuola bianche e sempre meno umide, ed io che mi sento in paradiso.

Fanculo.
I ricordi solari
Il naso è pieno di sapore di liquirizia, e ricordo tiepidi tappeti sotto i piedi, tende color crema, un camino acceso e sorrisi che ci sono ancora e che non ci son più.

Provo ad afferrare un ricordo che sembra voler ritornare.
C’era il sole come oggi, penso. Poi però mi accorgo che il sole non è mai lo stesso e che se voglio far rivivere il ricordo devo concentrarmi su un altro particolare che mi circonda… I suoni.

La musica rimane sempre la stessa, e non fa come il sole che muore sempre in modo diverso.

Vana è la ricerca di ricordi nel sole, perché il sole non ha memoria, ma scandisce solo il presente che svanisce… come i miei muti ricordi perché fondati sul sole.